Domenica 26 aprile, sul Monte Amiata, esattamente in comune di Semproniano, è stata inaugurata la prima strada al mondo ufficialmente dedicata a Terra Madre.
Grazie all’impegno del Sindaco Giovanni Bellini, dell’Associazione Campanile di Petricci e della fiduciaria Slow Food Giovanna Pizzini quest’idea, maturata a Torino nell’autunno scorso durante Terra Madre, si è concretizzata. Un percorso sterrato, che avvolge i numerosi borghi di questo comune-comunità, d’ora in avanti porterà il nome della rete mondiale delle comunità del cibo. Il chè significherà non solo una bella promozione per questo territorio isolato e totalmente “slow”, ma un bella responsabilità.
Lungo questo percorso, perché sia rispettato il nome che porta, dovranno essere bandite colture intensive, sementi OGM, stalle industriali, discariche, impianti inquinanti e tutto quanto è in contrasto con la filosofia Slow Food, come hanno ricordato Giovanna Licheri, Presidente Slow Food Toscana, e Piero Sardo, Presidente della Fondazione, presenti al taglio del nastro.
In verità non faranno fatica gli abitanti di Semproniano a rispettare l’impegno: qui si respira ancora l’aria della buona vecchia agricoltura, fra greggi di sopravvissane, competizioni di ruzzola, cantari tradizionali, sconfinati paesaggi di pascoli e boschi e vapori sulfurei che qua è là si sprigionano dalle profondità del vulcano su cui abitano. Il senso di una vita solidale, pacata, stretta a valori rurali autentici la si avverte immediatamente passeggiando lungo i sentieri della via Terra Madre e chissà che questa primogenitura non porti in queste terre nuove energie, la possibilità di scambi tra paesi lontani, tra comunità di luoghi che pur nelle distanze alla fine si assomigliano.
4 Maggio 2009, dal sito di TerraMadra