La prima menzione del paese e' stata ritrovata negli archivi dell'Abbazia di Abbadia S.Salvatore nell'anno 849; in un compromesso scritto all'imperatore Lotario in cui fa dono di alcuni casali tra cui Calitzano all' allora papa Leone terzo.
Assieme a tutti i vici ed i casali compresi tra i fiumi Albegna e Fiora il paese e tutti i piccoli gruppi di case limitrofi sono passati prima sotto le mani dei conti Aldobrandeschi, poi sotto Siena ed in fine ai Medici di Firenze.
La storia delle lotte e delle guerre occorse nei secoli tra l'anno mille e l'avvento dei Lorena alla guida del granducato di Toscana e' ben nota a tutti e qui non verra' trattata. Il primitivo castello di Calizzano e' ormai appena riconoscibile; ando' bruciato intorno al tredicesimo secolo, si mormora ad opera del Barbarossa.
Fino al diciassettesimo secolo il paese era frazionato in diversi piccoli agglomerati poco distanti tra loro: Poggio, Ca'di Rossi, Caese, Casone, Acquaiana, Ca'di ragno, Belvedere mal collegati tra loro e con i paesi vicini.
La prima chiesa venne costruita dal 1669 ed il 1672 e dedicata a sant'Antonio Abate, non se ne conservano tracce, l'ubicazione e' ignota; ci furono celebrate le funzioni per un periodo di circa un secolo, poi venne costruita la chiesa dedicata a San Giuseppe che ancora viene usata per le funzioni.
Non ci sono mai stati avvenimenti di grande rilievo negli anni che seguirono l'unita' d'Italia, qui la gente non si e' mai immischiata nei fatti della storia. La vita e' sempre scorsa tra le normali attivita' umane, le guerre e le turbolenze del ventennio fascista sono passate lasciandosi dietro sconvolgimenti presto riassorbiti nel consueto ritmo lavorativo della coltivazione dei campi e dell'allevamento, ritmo che ancora si conserva immutato.